1h
Parma
Baganzola
Torrile (Riserva naturale)
Colorno (Reggia di Colorno)
Partendo da Parma si prende la SP9 si arriva a Baganzola. Si tratta di un piccolo centro agricolo e industriale che prende il nome dal Canale Baganzola, a sua volta derivante dal torrente Baganza. Per la prima volta viene ricordata nel 918. Fu posseduto dalla famiglia Aldighieri di Contignaco i quali innalzarono nel 1314 un castello, distrutto poco dopo da Matteo da Correggio, riedificato e nuovamente distrutto dai Visconti nel 1325. Nel 1435 fu donato ad Andrea Valeri che fu insignito del titolo di conte e che fece ricostruire il catello (di cui rimane il Torrazzo quadrato). Dai Valeri discende quella Taddea Valeri, nonna materna del poeta Lodovico Aristo. La prima chiesa di questo villaggio, già esistente quantomeno nel 1230, venne ampliata nella prima metà del 1400, modificandone la struttura.
Dopo si passa da Vicomero. Villaggio è molto volte ricordato nei documenti medioevali e segnatamente con i nomi di Vigodomerius o Vidgumerius, nomi che volevano significare Borgo di Maria perché la chiesa era dedicata al mistero della Purificazione della Madonna. Nel 1651 fu marchesato dei Cusani.
Mantenendo la SP9 si arriva a Torrile, paese già abitato dall’epoca romana. Appartenne alla Chiesa Parmense della Cattedrale. Ebbe una antica cappella che apparteneva nel 1187 al monastero di S. Paolo di Parma. Vi consigliamo di visitare la Riserva Naturale di Torrile e Trecasali (la scheda specifica è presente in questa app).
Ultima tappa di questo itinerario è il paese di Colorno, a 15 chilometri a nord di Parma. Il toponimo deriva dalla posizione dell’antico abitato che si trovava alla confluenza del canale Lorno, da cui caput Lorni (“alla fine del Lorno”). Domina Colorno la maestosa Reggia, conosciuta come la piccola Versailles della Bassa. Tra le mura della Reggia ha sede ALMA La Scuola Internazionale di Cucina Italiana. Oltre alla Reggia, da visitare è sicuramente il duomo di Colorno (scheda presente in questa app).