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Parma

Sissa-Trecasali

Roccabianca (Castello di Roccabianca)

Trecasali è una grossa borgata che un tempo apparteneva a Sissa e solo dal 1440 diventò feudo dei Terzi; in seguito, questo fu diviso in due per cui Trecasali Superiore appartenne ai Simonetta da Parma, Trecasali Inferiore invece ai Simonetta di Castelbarco. Ha una bella chiesa eretta nel 1740.

Dal 2014 i due comuni, Sissa e Trecasali, sono fusi insieme dopo un referendum di natura consultiva che si era svolto nel 2013.

Sissa è un centro agricolo e industriale della Bassa Parmense, sulla destra del Taro. Fino dal 945 era feudo del Capitolo della Cattedrale di Parma e nel mezzo dell’abitato vi era una torre quadrangolare a difesa del piccolo borgo. Passò ai Terzi che vi costruirono la rocca fortificata che sostenne vittoriosa gli assalti dei Ghibellini e dell’assalto di Oberto Rossi nel 1403. Nel 1409 però fu conquistato dai Veneziani. Nel 1429 il castello fu smantellato per ordine della Repubblica di Venezia e solo nel 1440 i Terzi tornarono in possesso di Sissa, e fecero ricostruire la rocca. Poco lontano dalla rocca, si eleva la torre del 1450 dalla rozza bifora romanica, addossata alla grandiosa ed imponente chiesa costruita poco lontano dall’anno 1000.

Dopo Sissa si passa da Borgonuovo lungo la SP33 e si arriva a Gramignazzo. La prima chiesa sorse nel 1459 e fu rifabbricata intorno al 1700, e dopo poco ne fu costruita una nuova nel centro del paese, grandiosa e spaziosa, distrutta però nei bombardamenti del 1944. Subito dopo la fine della guerra ne venne eretta un’altra in stile romanico moderno.

Proseguendo oltre il Taro, ci si mantiene sulla SP33, fino ad arrivare a Roccabianca.

Importante centro agricolo della Bassa Parmense sulla destra del Po, con la piazza principale adorna di portici. Anticamente si chiamava Rezinaldo ed apparteneva alla Chiesa di Parma. Passò quindi ai Rossi che vi costruirono una rocca; nel 1416 fu conquistata da Antonio Pallavicino e poi distrutta da Orlando Pallavicino. Fu Pier Maria Rossi che fece erigere dalle rovine della precedente rocca la nuova rocca, chiamandola Roccabianca. Nel 1557 per ordine del Duca Ottavio Farnese furono spianate le fortificazioni della rocca. Nel 1630 divenne feudo dei Pallavicino e solo nel 1831 divenne proprietà dello Stato. Per quanto abbia subito trasformazioni non ha perso l’impronta guerresca e campeggiano ancora alcuni elementi, affiancati ad altri più strettamente tipici di una abitazione nobiliare. Nell’interno della rocca si osserva la famosa stanza della Bianchina, serie di affreschi staccati nel 1895, rappresentanti la centesima novella del Boccaccio.

Nel 1479 Pier Maria Rossi fondò l’Oratorio di S. Bernardino da Siena, dove poi venne costruita l’attuale chiesa per volere del Marchese Giulio Rangone.